Riassunto - Opera Omnia >>  Ludovico Ariosto : « Orlando furioso »




 

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CANTO I


Orlando torna con Angelica dall'Oriente ed entra in conflitto con suo cugino Rinaldo, anch'egli innamorato di Angelica. Carlo Magno ha interesse a porre fine al conflitto trai due per averli di nuovo pienamente al proprio servizio, quindi sottrae Angelica ad Orlando e la affida al duca di Bavera, promettendola a chi dei due duellanti risulterà il più valoroso nella battaglia contro i saraceni, guidati da Agramante. Ma il giorno dopo i Cristiani sono sconfitti rovinosamente e il loro accampamento è devastato dai nemici. Trovatasi improvvisamente incustodita Angelica salta in sella ad un cavallo e scappa nel bosco. Lì incontra Rinaldo, rimasto a piedi dopo la fuga del suo cavallo, Baiardo. Angelica, che ha orrore di lui avendo bevuto alla fontana dell'Odio, fugge gridando e incontra un altro cavaliere dei Mori, Ferraù, che si è allontanato dalla battaglia per dissetarsi al fiume. Ferraù riconosce subito Angelica, essendone invaghito anche lui, e si butta contro Rinaldo, che la sta inseguendo. I due incominciano a duellare e intanto Angelica ne approfitta per scappare via da sola. Accortosi che l'oggetto della loro contesa sta prendendo il volo, Ferraù e Rinaldo si accordano per inseguirla e riprendere in seguito il duello per stabilire a chi deve toccare la preda. Ad un bivio decidono però di separarsi. Dopo diverse vicissitudini, Ferraù si ritroverà al punto di partenza, dove gli appare l'Argalia, che lo incita a consegnarle l'elmo di Orlando in sostituzione del suo, promesso ma mai restituito. Intanto Rinaldo ha ritrovato Baiardo, ma il cavallo non si lascia prendere. Angelica, dopo una lunga fuga, si ferma nei pressi di un ruscello e si addormenta dopo essersi nascosta nel folto di un cespuglio. A un certo punto un cavaliere giunge sulla riva del ruscello e comincia a lamentarsi. Angelica, destatasi, ascolta i suoi lamenti, rimanendo nascosta. Il cavaliere triste è Sacripante, innamorato deluso e tradito. Scoperta la fanciulla Sacripante si consola subito e decide di approfittare della situazione ma prima che possa mettere in atto il "dolce assalto", improvvisamente sopraggiunge un cavaliere sconosciuto. I due si scontrano ferocemente e Sacripante ha la peggio, ma il cavaliere sconosciuto si allontana (è Bradamante, amazzone guerriera cristiana, che cerca il suo innamorato, Ruggiero, coraggioso cavaliere dei Mori). Sacripante e Angelica trovano Baiardo che si lascia prendere da Angelica, che lo conosce bene. I due si allontanano nel bosco, giusto mentre stava per sopraggiungere Rinaldo.

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CANTO II


Rinaldo intima a Sacripante di scendere da cavallo. Ne segue un alterco che li porta a sfidarsi a duello. Mentre Sacripante e Rinaldo si combattono furiosamente, constatando che Rinaldo sta avendo la meglio, Angelica fugge a cavallo inoltrandosi nel bosco. Raggiunta una valle incontra un eremita a cui esprime la sua volontà di fuggire dalla Francia per sottrarsi a Rinaldo. L'eremita allora, con un incantesimo, evoca uno spirito infernale che parte alla ricerca dei duellanti e, interrompendo lo scontro, li convince che la bella Angelica sta intanto fuggendo a Parigi con Orlando. Rinaldo recupera Baiardo e si precipita subito a cavallo a Parigi, qui incontrerà Carlo Magno, reduce dalla sconfitta contro i mori, che lo invierà però immediatamente in Inghilterra per chiedere aiuto, temendo uno nuovo scontro con Agramante. Rinaldo ubbidisce malvolentieri, ma per la fretta di ritornare a Parigi, si imbarca il giorno stesso nonostante una violenta tempesta che ingrossa il mare. Nel frattempo Bradamante, alla ricerca di Ruggiero, attraversando il boschetto, incontra nei pressi di una fonte un cavaliere addolorato e abbattuto. È il conte Pinabello, figlio di Anselmo di Altaripa, nipote di Gano di Maganza, che le comunica che il mago Atlante, su di un cavallo alato ed armato di uno scudo che abbaglia, ha imprigionato in un castello la sua donna insieme a Ruggiero e Gradasco, re di Sericana, che avevano cercato di contrastarne gli intenti. Bradamante, spinta per l'amore per Ruggiero, si fa subito condurre al castello del mago da Pinabello, ma questo, saputo durante il cammino che lei discende dalla stirpe di Chiaromonte, nemica a quella di Maganza, la fa precipitare in un dirupo nei pressi di una caverna. Bradamante, salvata da un ramo, giace stordita priva di sensi.

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CANTO III


Pinabello si allontana a cavallo credendo Bradamante morta. Quest'ultima, ripresasi dallo stordimento provocato dalla caduta, si addentra all'interno della caverna, imbattendosi in un altare, ben illuminato da una lampada accesa. Da un uscio esce una donna: è la maga Melissa che chiama Bradamante per nome e le rivela che all'interno della grotta è situata la tomba del mago Merlino, il cui spirito aveva già preannunciato la sua venuta. Avvicinatasi maggiormente alla tomba, Bradamante avverte lo spirito di Merlino che le profetizza il suo matrimonio con Ruggiero e la futura gloria della sua stirpe: la dinastia d'Este. Melissa evoca quindi delle ombre con l'aspetto dei diversi membri della dinastia d'Este, della quale vengono previste e celebrate le illustri imprese. Infine Melissa accompagna Bradamante verso il castello, la lascia in riva al mare e le preannuncia il futuro incontro con Brunello, un cavaliere di cattivi costumi, che incontrerà entro i prossimi tre giorni presso un albergo, mandato da re Agramante a salvare Ruggiero. Bradamante dovrà rubargli l'anello, con cui potrà vanificare gli incantesimi del mago Atlante e proteggersi quindi dal suo scudo magico. Bradamante incontra, come previsto, Brunello in un albergo.

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CANTO IV


Bradamante fa conoscenza con Brunello che si offre di accompagnarla al castello dove Ruggiero è prigioniero, sui Pirenei. Giunti a destinazione, Bradamente inizialmente medita di ucciderlo per impossessarsi dell'anello, poi decide semplicemente di immobilizzarlo legandolo ad un albero di abete. Rubatogli l'anello magico, senza farsi notare giunge fino alla base della torre del mago Atlante per sfidarlo. Il mago si presenta in sella all'ippogrifo, giocando in un primo momento come un gatto con il topo con Bradamante, sicuro della propria forza. Ma questa subito si dissolve, grazie ai poteri dell'anello. Viene catturato da Bradamante che lo costringe a liberare i prigionieri. Il mago soddisfa le sue richieste facendo sparire il castello con un incantesimo. Ruggiero, che si scopre essere il figlio adottivo di Atlante, è liberato; ma mentre gioisce nel rivedere Bradamante, viene nuovamente rapito in volo dall'ippogrifo, per volere dello stesso Atlante, che cerca così di salvarlo dalla condanna a morte per tradimento che lo aspetta in Europa. Intanto Rinaldo, sbarcato in Scozia, apprende che Ginevra, figlia del re, accusata di essersi concessa ad un uomo, verrà a breve giustiziata se nessun cavaliere si preseterà a combattere per lei. Rinaldo decide subito di proporsi a sua difesa. Mentre si dirige verso al corte del re incontra una donzella, Dalinda, assalita da due malfattori e la salva.

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CANTO V


Dalinda palesa a Rinaldo la trama ordita dal suo amante Polinesso a danno di Ginevra condannata a morire, se non si offre chi la difenda contro Lurcanio che l'ha accusata di disonestà. Rinaldo arriva nel campo chiuso, quando appunto Lurcanio avea cominciato a combattere con un cavaliere sconosciuto, presentatosi a difendere la principessa; fa sospendere il duello, smaschera l'ingannatore, e gli fa confessare il delitto.

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CANTO VI


II cavaliere sconosciuto si scopre essere Ariodante, innamorato dì Ginevra. Il re gliela dà in moglie, e perdona Dalinda complice della calunnia. Ruggiero è portato dall'ippogrifo nell'isola di Alcina, ove Astolfo, cugino di Bradamante, tramutato in mirto da Alcina, lo consiglia a non passare più oltre. Ruggiero vuole allontanarsi dall'isola: diversi mostri gli si oppongono contro; ma poi alcune donzelle lo distolgono dal suo proponimento.

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CANTO VII


Ruggiero, dopo aver abbattuta una gigantessa che stava a guardia di un ponte, arriva al palazzo di Alcina, se ne invaghisce perdutamente e rimane nell'isola. Bradamante, non avendo notizie di lui, cerca di Melissa, la incontra e le dà l'anello magico che deve servire a rompere gl'incantesimi della seduttrice Alcina. Con questo Melissa si porta nell'isola, risveglia l'assopita ragione di Ruggiero, il quale si accinge a lasciare il pericoloso soggiorno.

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CANTO VIII


Superati diversi ostacoli, Ruggiero fugge da Alcina. Melissa rende la primiera forma ad Astolfo, ne recupera l'armi e va con lui alla dimora di Logistilla, dove arriva poi anche Ruggiero. Rinaldo passa dalla Scozia in Inghilterra, e ottiene soccorsi per Carlo assediato in Parigi. Angelica è trasportata 11 isola di Ebuda per esservi divorata da un mostro marino. Orlando, illuso da un sogno, esce travestito di Parigi e va in traccia di lei.

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CANTO IX


Orlando si imbarca alla volta dell'Irlanda per partecipare ad una spedizione contro l'isola di Eduba in quanto pensa che Angelica possa trovarsi lì. Il vento gli fa però cambiare rotta e lo porta ad Anversa, dove incontra Olimpia, figlia del conte d'Olanda, la quale chiede il suo aiuto contro Cimosco, re di Frisia, che le ha ucciso il padre, utilizzando una nuova terribile arma, l'archibugio, e tiene invece ancora prigioniero il suo promesso sposo, Bireno. Olimpia, per liberare Bireno, ha intenzione di consegnarsi a Cimosco e chiede quindi che Orlando sia garante dello scambio. Orlando uccide invece Cimosco e libera Bireno, che convoglia quindi a nozze con la sua amata. Orlando riprende infine il proprio tragitto iniziale e fa rotta verso l'isola di Eduba, gettando l'archibugio nelle profondità del mare.

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CANTO X


Bireno s'innamora della figlia di Cimosco ed abbandona Olimpia su un'isola deserta; Olimpia si trova sola sull'isola e capisce il raggiro; Ruggiero aiuta Logistille a riconquistare il regno che Alcina usurpa; Alcina fugge; Logistille ringrazia Ruggiero insegnandogli come si comanda l'ippogrifo; Ruggiero parte, giunge dove si trova Angelica, la salva, se ne innamora e la porta con sé.

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CANTO XI


Angelica riesce a sottrarsi alle attenzioni di Ruggiero rendendosi invisibile con l'impiego dell'anello magico ricevuto dal cavaliere per essere protetta dal bagliore dello scudo. Perso anche l'ippogrifo, Ruggiero deve quindi avviarsi a piedi all'inseguimento di un gigante che gli è sembrato di vedere rapire Bradamante. Orlando nel frattempo, giusto all'isola di Ebuda, salva Olimpia uccidendo l'orca che stava per divorarla. Viene quindi attaccato dagli abitanti dell'isola, i quali poi vengono affrontati ed annientati dalla spedizione giunta dall'Irlanda con a capo re Oberto. Costui si innamora di Olimpia e la sposa dopo avere sconfitto in duello ed ucciso il traditore Bireno. Orlando torna in Francia.

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CANTO XII


Orlando giunge nel palazzo incantato di Atlante, incontra Ferraù, Sacripante, Brandimarte, Gradasso; Ruggiero, seguendo il gigante, giunge al palazzo, approntato per lui da Atlante; Angelica giunge anche lei, è vista da Orlando e Ferraù e fugge, inseguita; Orlando, Ferraù e Sacripante inseguono Angelica; Orlando e Ferraù si battono per l'elmo; Sacripante continua la ricerca; Angelica perde l'elmo che Orlando ha posato; Orlando e Ferraù credono che l'elmo sia stato rubato da Sacripante; Angelica posa l'elmo per bagnarsi in un fiume; Ferraù vede l'elmo e lo prende; Angelica arriva in un bosco dove trova un giovinetto ferito; Orlando sconfigge dei saraceni, trova una vecchia, Gabrina, ed Isabella in una grotta.

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CANTO XIII


Isabella è prigioniera dei ladroni; Orlando uccide i ladroni e la libera; Orlando ed Isabella se ne vanno insieme; Melissa dice a Bradamante che Ruggiero si trova nel palazzo di Atlante; Bradamante, vittima degli incantesimi di Atlante, insegue miraggi.

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CANTO XIV


Madrigardo, saraceno al seguito di Agramante, insegue Orlando, incontra Doralice e se ne innamora; Doralice cede a Madrigardo; Rodomonte si distingue tra i soldati di Agramante, è innamorato di Doralice.

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CANTO XV


Astolfo, liberato da Logistilla, si mette in mare alla volta dell'Inghilterra: durante il viaggio sconfigge un gigante ed un mostro; in Palestina incontra Grifone ed Aquilante.

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CANTO XVI


Grifone parte per ritrovare Orrigille, che l'ha lasciato per un altro, la trova con l'amante; Orrigille spaccia l'amante per fratello e lo rimprovera; Rodomonte a Parigi fa strage di francesi, resiste, solo, a Carlo Magno.

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CANTO XVII


Rodomonte resiste da solo contro Carlo. Grifone subisce altri inganni dai due amanti che riescono anche a rubargli il premio del torneo che ha vinto. Alla fine però, Grifone si infuria e uccide chiunque gli capiti a tiro.

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CANTO XVIII


Accerchiato dai cristiani, Rodomonte riesce a salvarsi gettandosi nella Senna. Sulla riva del fiume un nano gli comunica che la donna a lui promessa come sposa, Doralice, è stata rapita da Mandricardo. Rodomonta parte quindi subito in suo soccorso. In battaglia, i saraceni sono in difficoltà. Dardinello, figlio di Almonte, ne risolleva le sorti distinguendosi per le proprie capacità. Grifone, inferocito, fa strage inizialmente di tutti quanti gli si fanno incontro, successivamente dei soldati di Norandino. Costui, resosi conto di essere il vero vincitore del torneo, fa quindi cessare le ostilità. Aquilante, partito alla ricerca del fratello, incontra sul proprio cammino Martano e Orrigille; li cattura e li conduce quindi a Damasco dove riceveranno la dovuta punizione. A Damasco giungono quindi anche Astolfo, Sansonetto ed, aggiunta per strada, anche Marfisa. Il re Norandino indice un'altra giostra, mettendo in premio le armi di Marfisa. Costei si reimpradronisce subito dei propri averi e fa quindi strage di chinque le si opponga. Desiderosa di confrontarsi con i saraceni, si imbarcherà quindi, insieme a Grifone, Aquilante, Sansonetto e Astolfo, per la Francia. La nave viene però sorpesa da una tempesta. Nel frattempo, nella battaglia di Parigi, Rinaldo uccide Dardinello. I saraceni fuggono ritirandosi nei loro alloggiamenti fortificati. Nella notte, approfittando dell'oscurità, Cloridano e Medoro, sudditi di Dardinello, escono dall'accampamento per recuperare il corpo di questo ultimo. Durante il loro percorso vengono però avvistati da Zerbino e dalla sua truppa. Cloridano riesce a fuggire, Medoro rimane invece indietro.

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CANTO XIX


Medoro viene ferito. Cloridano, tornato indietro per difenderlo, viene ucciso. Angelica incontra Medoro ferito, se ne prende cura e se ne innamora. Rimangono entrambi ospiti nella casa di un pastore, si sposano e partono quindi insieme per il Catai, regno del padre di Angelica. Prima di raggiungere Barcellona incontrano sulla spiaggia un pazzo furioso, che per poco arreca loro danno. Astolfo, Sansonetto, Marfisa, Grifone ed Aquilante, colti dalla tempesta, vengono spinti nel golfo di Alessandretta. La città è governata da femmine omicide, che uccidono o riducono alla schiavitù chiunque arrivi in quel luogo e non sia in grado di superare una prova: sconfiggere in battaglia, durante il giorno, dieci uomini, per poi giacere carnalmente con dieci donne la notte. Dopo un sorteggio, il compito di svolgere l'impresa viene assunto da Marfisa, che abbatte facilmente però solo nove dei dice uomini richiesti. Il combattimento con l'ultimo guerriero, completamente vestito di nero, dura fino a notte, per poi essere sospeso senza vantaggio per nessuno dei due duellanti.

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CANTO XX


Marfisa prosegue da sola, incontra Pinabello che maltratta la vecchia Gabrina, si prende questa appresso, incontra Zerbino, si batte con lui; Zerbino, stabilendo che chi perde si tiene Gabrina e lo batte; Gabrina svela a Zerbino che la sua amata Isabella è viva.

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CANTO XXI


Zerbino, per difender Gabrina, viene a contesa con Ermonide, e lo ferisce a morte. Il vinto racconta a Zerbino le scelleraggini della vecchia; ma non potendo venirne alla fine per l'acerbita della piaga, si fa trasportare altrove. Zerbino e la vecchia, nel proseguire il cammino, odono fragore di battaglia, e verso quello si avviano.

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CANTO XXII


Astolfo distrugge il castello di Atlante; Ruggiero e Bradamante si riconoscono, si mettono in marcia per una badia, dove Ruggiero possa essere battezzato e poi i due si sposano, sono assaliti da Aquilante, Sansonetto, Guidon, prigionieri di Pinabello.

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CANTO XXIII


Orlando è alla ricerca di Mandricardo, il quale, poco prima, era fuggito da un duello con lui. Orlando si perde nel fitto bosco e mentre cerca una via d’ uscita, accidentalmente si imbatte in un boschetto con un ruscello. Ne approfitta per riposarsi e far bere il cavallo. Casualmente vede sulle cortecce degli alberi la prova dell’ amore tra Angelica e Medoro e, disperandosi, cerca in tutti i modi di autoconvincersi della falsità delle incisioni. Al tramonto prende il cavallo e si mette in viaggio; poco dopo vede una casa. Un pastore lo ospita per la notte e, vedendolo molto triste, gli racconta una storia d’amore. Sfortunatamente per Orlando si tratta delle storia di Angelica e Medoro, che qualche giorno prima avevano chiesto anche loro ospitalità al pastore. Orlando ormai rassegnato, si sveglia all’alba e si dirige velocemente nel boschetto nel quale la sua tristezza si trasforma prima in disperazione, poi in violenza. Inizia ad abbattere alberi e cespugli; il contadino, sentendo il frastuono, si incuriosisce e va a vedere cosa sta succedendo.

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CANTO XXIV


Orlando in preda alla pazzia, compie una strage di animali, pastori e contadini. Zerbino ed Isabella incontrano nel frattempo Odorico di Biscaglia, che invece di proteggere la fanciulla le aveva portato violenza. Gabrina viene trascinata lì dal cavallo senza redini ed allora, come punizione per entrambi, Zerbino decide di affidare la vecchia a Odorico (Odorico impiccherà Gabrina e sarà a sua volta impiccato subito dopo). Proseguendo il suo cammino Zerbino troverà e raccoglierà le armi abbandonate da Orlando. Sopraggiungono poi Firodiligi, in cerca di Brandimarte, rientrato a Parigi, e Doralice con Mandricardo. Questo ultimo si batte con Zerbino per il possesso delle armi di Orlando. Zerbino viene ferito gravemente e muore tra le braccia di Isabella, che, accompagnata da un eremita, porterà con sé il cadavere. Mandricardo e Doralice vengono raggiunti da Rodomonte. Tra i due guerrieri pagani ha inizio un durissimo duello, interrotto successivamente da un messo di Agramante e Marsilio, che con l'aiuto di Doralice li convince a tornare al campo in difesa dei saraceni, assediati da Carlo.

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CANTO XXV


Ruggiero, dopo avere gettato nel pozzo lo scudo incantato, libera Ricciardetto fratello di Bradamante dal fuoco a cui era condannato; e ha da lui la storia dall'avventura che fu cagione della condanna. Passano quindi ambedue in Agrismonte, dove Ruggiero dà di se notizia a Bradamante per lettera; e in compagnia di Ricciardetto e d'Aldigiero s'incammina ad impedire che Malagigi e Viviano sieno dati nelle mani dei Maganzesi. Incontro di un cavaliero sul luogo dove si doveva fare la consegna.

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CANTO XXVI


Marfisa è il cavaliere giunto ove i due di Chiaramonte dovevano esser venduti ai loro nemici. I Maganzesi, uniti a numerosa schiera di Mori, sono disfatti, e i due prigionieri restano liberi. Malagigi dichiara il significato delle figure scolpite sulla fontana di Merlino. Arriva Ippalca senza Frontino, e Ruggiero va con lei per recuperarlo. Mandricardo giunge alla fontana. Combattimento tra lui e Marfisa, interrotto da Rodomonte, che dispone Marfisa a recarsi al campo di Agramante. Ruggiero viene alla fontana, ed ivi, per diverse ragioni, accade una zuffa fra i guerrieri pagani. Malagigi la divide, facendo con incantesimi allontanar Doralice dal luogo. I quattro guerrieri muovono verso Parigi.

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CANTO XXVII


Doralice arriva a Parigi; Madricardo, Rodomonte e Sacripante partecipano alla battaglia vinta dai saraceni; Doralice sceglie Madricardo; Rodomonte abbandona il campo, incontra Isabella che seppellisce Zebino, la insidia, si ubriaca e la uccide.

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CANTO XXVIII


Rodomonte incontra Isabella, con la salma di Zerbino. Isabella vuole entrare in convento e Rodomonte si scaglia contro il monaco che l'accompagna.

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CANTO XXIX


Isabella sceglie di morire piuttosto che tradire Zerbino; Rodomonte sfida tutti coloro che attraversano un ponte; Orlando accetta la sfida e i due si azzuffano, poi lui si abbandona ad una serie di follie senza senso, prendendosela anche con Angelica, di passaggio col suo sposo verso la nativa India.

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CANTO XXX


Orlando nuota sino in Africa; Ruggiero e Madricardo litigano: il primo rimane ferito, il secondo ucciso; Doralice piange lo sposo morto; Bradamante riceve da Ippalca notizie di Ruggiero.

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CANTO XXXI


Duello di Rinaldo con Guidon Selvaggio; riconoscimento di quest'ultimo, e unione di lui col drappello di Montalbano, che insieme alle genti di Carlo, fa grave danno ai Mori. Brandimarte va con Fiordiligi alla ricerca di Orlando, e capita al ponticello di Rodomonte, di cui riman prigioniero. Ritirata dell'esercito moresco in Arli.

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CANTO XXXII


Cure di Agramante per rinforzare l'esercito. Bradamante, ingelosita di Ruggiero a causa di Marfisa, parte dal suo castello, e capita alla rocca di Tristano. Ivi è obbligata a combattere con tre principi; e dopo averli tolti di sella, ode l'origine di quell usanza.

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CANTO XXXIII


In una sala della rocca di Tristano, Bradamante vede dipinte le future guerre dei Francesi in Italia. Poi, sfidata dai tre che aveva di già abbattuti, li caccia novamente di sella. Rinaldo e Gradasso vengono alle mani per Bajardo, il quale, spaventato da un mostruoso uccello, fugge in una selva; e così il combattimento è sospeso. Astolfo sull'Ippogrifo va in Etiopia, ed ivi col suono del suo corno caccia nell'inferno le arpie che insozzavano le mense del re Senapo.

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CANTO XXXIV


Inseguendo le Arpie, Astolfo giunge all'ingresso dell'inferno, ai piedi dei monti della luna dai quali ha origine il fiume Nilo. Disceso negli Inferi, incontra l'anima di Lidia che gli narra la propria storia di donna crudele verso il proprio amante. Per questa sua crudeltà viene ora punita nell'oltretomba insieme a molte altre anime. Astolfo vorrebbe proseguire la propria discesa negli inferi, il denso fumo ne impedisce però l'avanzata e lo costringe a risalire in superficie. Dopo avere bloccato l'uscita della grotta nella quale si sono rifugiate le Arpie, vola sull'ippogrifo fino alla cima del monte, dove a sede il Paradiso terrestre. In uno splendido palazzo, totto rivestito di pietre preziose più rosse e lucenti del rubino, incontra l'evangelista Giovanni, in compagnia del quale, per mezzo di un carro, sale in cielo fino alla luna. In una valle della luna viene raccolto tutto ciò che è stato smarrito sulla terra. Il senno delle persone viene custodito in ampolle, con inciso il nome del proprietario. Astolfo trova l'ampolla contente il proprio senno e qualla contenete il senno di Orlando. Prima di ritornare in terra, vede al lavoro le Parche ed il Tempo.

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CANTO XXXV


Bradamante corre dietro l'esercito di Carlo Magno, incontra Fiordiligi, che ha saputo che Brandimarte è in Africa, prigioniero di Rodomonte; Bradamante sfida i campioni saraceni, tra essi Ferraù, e li batte.

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CANTO XXXVI


Ruggiero apprende la presenza dell'amata; Marfisa sfida la campionessa ma è battuta; Bradamante e Ruggiero si ricongiungono e si appartano; Marfisa li segue perché vuole la rivincita; Bradamante crede che la spinga la gelosia; Atlante, morto di crepacuore, svela che Ruggiero e Marfisa sono fratelli.

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CANTO XXXVII


Accennando a vari scrittori che adoperarono le loro penne nell'encomiare il genere femminile, Ariosto coglie l'occasione per lodare Vittoria Colonna e le rime gentili da lei consacrate alla memoria del marchese di Pescara suo sposo. Introduce quindi Ullania, la messaggiera della regina dell'Isola Perduta, a narrare a Ruggiero, a Bradamante e a Marfisa l'indegna usanza stabilita da Marganorre nel proprio castello a vitupero delle donne; di che le due guerriere e Ruggiero uccidono lo spietato Marganorre; Ruggiero torna coi saraceni; Bradamante e Marfisa tornano da Carlo Magno.

Vai al Canto 37


CANTO XXXVIII


Ruggiero, fedele all'onore che lo chiama presso Agramante, va in Arli. Alla corte di Carlo si presentano Bradamante e Marfisa; e questa riceve il battesimo. D'altra parte, Astolfo con un esercito di Nubi mette l'Affrica a soqquadro, e minaccia Biserta. Agramante, di ciò istruito, ottiene da Carlo che si decida la guerra fra loro col combattimento di due campioni eletti uno per parte.

Vai al Canto 38


CANTO XXXIX


Melissa grazie ad un incantesimo fa che Agramante rompa i patti giurati nello stabilire il duello; quindi vengono alle mani i due eserciti, ei Mori hanno la peggio. Astolfo fa prodezze in Africa e vi crea una flotta. Egli e i suoi compagni s'imbattono in Orlando, e Astolfo gli rende il senno. Agramante, postosi alla vela con le sue truppe, incontra la flotta cristiana, da cui viene assalito.

Vai al Canto 39


CANTO XL


Disfatta ed arsa la flotta di Agramante, proseguono gli scontri di Biserta, che è presa con la forza e abbandonata al saccheggio e alle fiamme. Agramante con Sobrino si ricovera in Lampedusa; e trovato Gradasso in quell'isola, prendono insieme la decisione d'invitare colà Orlando ed altri due cavalieri a battaglia. Orlando accoglie di buon grado l'invito, e si elegge a compagni Brandimarte e Oliviero. Intanto Ruggiero, tornato in Arli, libera sette re africani, condottivi prigionieri da Dudone, e poscia viene alle mani con lui.

Vai al Canto 40


CANTO XLI


Ruggiero e Dudone pongono fine al combattimento, a patto che siano fatti liberi i sette pagani re prigionieri. Ruggiero s'imbarca con essi per l'Africa; e nel tragitto restano tutti sommersi a causa di una tempesta, tranne Ruggiero, il quale dai flutti è portato a salvamento presso un romito, che gli predice diverse cose. La nave, vuota di gente, capita vicino a Biserta, con a bordo il cavallo, la spada e l'armatura di Ruggiero. Orlando prende per se la spada, dà l'armatura a Oliviero, a Brandimarte il cavallo; e tutti tre vanno a Lampedusa per battersi coi tre pagani. Si attacca la zuffa, durante la quale Sobrino e Oliviero sono feriti, e Brandimarte rimane ucciso.

Vai al Canto 41


CANTO XLII


Il combattimento in Lampedusa finisce con la morte di Gradasso e di Agramante, uccisi per mano d'Orlando, che conserva in vita Sobrino. Bradamante si accora per il ritardo di Ruggiero; e Rinaldo, nell'andare alla ricerca d'Angelica, trova chi lo guarisce dall'amorosa passione. Incamminatosi quindi per raggiungere Orlando, s'imbatte in un cavaliere che lo accoglie in un magnifico palazzo ornato di statue rappresentanti varie donne Estensi; ed ivi l'ospite gli propone un mezzo con cui certificarsi sulla fedeltà della moglie.

Vai al Canto 42


CANTO XLIII


Due novelle vengono narrate a Rinaldo, una a vitupero delle donne, l'altra degli uomini che si lasciano vincere da quella brutta passione. Per lungo cammino terrestre e marittimo giunge Rinaldo in Lampedusa, essendo terminato il combattimento fra i paladini e i pagani. Scendono tutti in Sicilia, ed ivi sulla spiaggia d'Agrigento rendono gli ultimi onori alle mortali spoglie di Brandimarte. Di colà vanno al romitaggio ove sta Ruggiero, già fatto cristiano, e il buon eremita risana Oliviero ed anche Sobrino, che poi prende il battesimo.

Vai al Canto 43


CANTO XLIV


Astolfo libera l'ippogrifo; Orlando, Rinaldo, Astolfo, Ruggiero, Bradamante e Marfisa tornano a Parigi; Bradamante viene promessa dai genitori all'imperatore greco; Ruggiero va a combattere i greci, viene fatto prigioniero ma l'imperatore lo libera; per gratitudine combatte per loro contro Bradamante, ma il duello finisce in parità.

Vai al Canto 44


CANTO XLV


Ruggiero, preso nel sonno da Ungiardo, resta prigioniero di Teodora, sorella dell'imperator Costantino. Carlo intanto, su richiesta di Bradamante, ha fatto bandire che chi la vuole in moglie deve battersi con lei, e vincere lo scontro. Leone, che ha concepito amore e stima per Ruggiero, benché non lo conosca, lo trae di prigione, e lo impegna ad assumersi quel duello. Ruggiero, portando le insegne di Leone, combatte con la donzella. Sopraggiunta la notte, Carlo fa cessare il duello e destina Bradamante al creduto Leone. Ruggiero accorato vuole uccidersi; ma presentasi a Carlo Marfisa, e impedisce quel maritaggio.

Vai al Canto 45


CANTO XLVI


La maga Melissa porta Leone alla ricerca di Ruggiero. Saputa la verità, Leone decide di rinunciare a Bradamante così da non essere superato, almeno in cortesia, da Ruggiero. Tornano insieme a Parigi e confessa quindi a tutti la verità. Ruggiero viene eletto re dei Bulgari. Vengono celebrate le nozze con Bradamante con una grande e sfarzosa cerimonia. Il padiglione degli sposi, ricamato profeticamente da Cassandra per il fratello Ettore, celebra le imprese del cardinale Ippolito. Durante i festeggiamenti giunge però Rodomonte, che accusa Ruggiero di tradimento e la sfida a duello. Lo scontro tra i due cavallieri viene vinto da Ruggiero. Rodomonte muore.

Vai al Canto 46






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